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Gallipoli è situata a 15 minuti di strada dal Villaggio Poseidone, ci si può arrivare percorrendo il litorale che va da Torre San Giovanni di Ugento attraversando le marine del posto. Il suo nome deriva dal greco e significa città bella e dice tutto sulla splendità località. 

Storicamente contesa da diversi popoli che l'hanno dominata, tra cui Romani, Barbari, Bizantini, Greci, Normanni, Angioini, Aragonesi, Veneziani, Spagnoli, Francesi ed altri ancora. Ognuno di questi ci lasciato spledide testimonianze che di seguito descriveremo in breve.

Castello Angioino che galleggia sul mare.

Posto a difesa del porto il Castello con i suoi tre torrioni circolari e la torre poligonale, fu migliorato nel XVI secolo, quando venne realizzata un’ulteriore torre fortificata, il “Rivellino”, collegata alla fortezza principale da un ponte levatoio.

Il Castello venne ricostruito  nel 1269 successivamente all'assedio angioino dche aveva mandato in frantumi la preesistente fortificazione.

Per lungo tempo, il Rivellino è stato un cinema all'aperto, dove si respirava un'atmosfera fiabesca, a detta di quanti hanno avuto la fortuna di assistere ad un qualche spettacolo. Ora, da circa quattro anni, è iniziato il percorso per la riapertura che, finora, ha incontrato l'ostacolo dei tempi lunghi della burocrazia. Nel nuovo progetto, che si spera possa essere realizzato quanto prima, c'è una sala per eventi culturali e piccoli spettacoli teatrali.

La Fontana Greca.

la Fontana Greca di Gallipoli risulterebbe la fontana più antica d'Italia, punto di riferimento per chi passa dalla città moderna al borgo antico di Gallipoli, situato su un isolotto collegato alla terra ferma da un ponte del '600. Situata in Piazza Canneto pare sia stata realizzata dalla mano di un meridionale. La fontana è costituita da due facciate realizzate in epoche diverse.

La prima è suddivisa da quattro cariatidi in tre parti, ognuna delle quali ospita una coppia di rilievi che rappresenta una storia tratta dalla mitologia classica con un'iscrizione latina di commento: ne sono protagoniste tre ninfe (Dirce, Salmace, Biblide) che furono trasformate in fonti dagli Dei.
Sul fregio della trabeazione, poi, sono raffigurate alcune scene delle fatiche di Eracle, in cui l'eroe mitologico combatte contro il leone di Nemea.

La seconda facciata, invece, quella più tarda, accoglie le insegne del sovrano spagnolo Carlo III di Borbone e lo stemma della città. Quest'ultimo riporta l'immagine di un gallo con la corona e tra le zampe un cartiglio con la scritta latina “fideliter excubat” (cioè “vigila fedelmente”). Sulle origini dello stemma, circolano ipotesi contrastanti: alcuni ritengono che l'immagine del gallo fosse sullo scudo di Idomeneo di Creta, ritenuto il fondatore della città; secondo altri, invece, l'animale coronato sarebbe arrivato a Gallipoli ancor prima di Idomeneo.

Il Centro storico.

Candidata a ricevere il riconoscimento dell’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità, Gallipoli si sviluppa in due parti, il borgo, più moderno, e il centro storico, delizioso e ricco di arte e cultura. Assolutamente da visitare se siete giunti nel Salento per trascorrere le vostre vacanze, il centro storico di Gallipoli si caratterizza per le sue viuzze strette e tortuose, pullulanti di chiese e di antichi edifici storici, civili e militari, appartenenti a diverse epoche culturali.

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